TRANQUILLITA' ALLEGRI - Secondo il centrocampista, rientrato martedì in Champions dopo una lunga assenza, le ottime prestazioni in Europa sono merito anche dell'allenatore: «Allegri ha portato sicuramente grande tranquillità. Non ha dato troppa importanza alle partite, come se dovessimo vincerle tutte per andare avanti, dopo non delle bellissime prestazioni negli anni passati. Ci ha dato sicurezza e ci ha aiutato parecchio».
Juventus, Pirlo avvisa la Lazio: «Gara fondamentale per noi»
Written By Unknown on Kamis, 16 April 2015 | 23.22
Roma, Totti ritorna ad allenarsi in gruppo
ROMA - Seduta del pomeriggio per la Roma, che si avvicina al prossimo impegno, contro l'Atalanta. Seduta iniziata con un riscaldamento tecnico col pallone e proseguita con esercizi sul possesso palla. Chiusura con partita e lavoro sulle finalizzazioni. Totti è tornato ad allenarsi regolarmente assieme al resto del gruppo. Differenziato in campo per Gervinho e Keita, che poi hanno anche svolto fisioterapia e palestra insieme a Pjanic. Strootman ha effettuato una seduta di carattere differenziato: stessa tipologia di allenamento anche per Castan che ha però svolto la prima parte dell'allenamento con il gruppo. Per domani è in programma una nuova seduta di allenamento: appuntamento alle 15.
Parma penalizzato ancora: tolti altri 4 punti in classifica
Palermo, Vitiello pronto: recuperato per il Genoa
PALERMO - Il Palermo di Iachini ha sostenuto una partita d'allenamento in famiglia sul terreno di gioco del Tenente Onorato. Tanti esperimenti per il tecnico rosanero che ha recuperato pienamente Vitiello per la gara contro il Genoa. Il difensore sarà convocato. Continua, invece, il lavoro differenziato Daprelà, certo il triplo forfait di Edgar Barreto, Emerson e Michel Morganella, impegnati con le terapie. Domani seduta a porte chiuse.
Cesena, seduta regolare per Brienza e Giorgi
CESENA - Il Cesena ha proseguito oggi pomeriggio gli allenamenti in vista della sfida alla Sampdoria. Dopo il riscaldamento la squadra ha svolto un lavoro sul possesso palla, esercizi di velocità e una partitella tattica. La seduta si è conclusa con un'esercitazione specifica sui calci piazzati. Sono rientrati in gruppo Brienza, Giorgi e Tabanelli, mentre Bressan ha smaltito i postumi della febbre ed ha svolto un lavoro personalizzato. Si sono allenati con la prima squadra i Primavera Makarov, Venturini e Saporetti. Domani rifinitura mattutina.
Lazio, Marchetti ritorna in gruppo
ROMA - Marchetti presente. Il portiere si è allenato con una maschera protettiva a Formello e sembra pronto a riprendersi il posto tra i pali contro la Juve, lasciato a Berisha nell'ultimo turno di campionato. La squadra di Pioli è tornata ad allenarsi nel pomeriggio dopo il giorno di riposo. Inizio in palestra, successivamente fase di riscaldamento con stretching e corsette laterali, infine lavoro tattico e conclusioni in porta nel finale. In gruppo Gentiletti e Djordjevic. Sempre più difficile il recupero di Radu che ha svolto un lavoro differenziato.
PUNTO INFERMERIA - Il medico sociale Stefano Salvatori è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 FM per il consueto punto sull'infermeria biancoceleste: "Federico Marchetti può essere convocato, si è allenato con regolarità con le protezioni particolari. Gentiletti e Djordjevic hanno svolto in settimana qualche seduta più o meno completa, gli manca la continuità, la loro situazione volge al meglio. Filip effettuerà questa sera l' ultimo controllo strumentale che dovrebbe essere quello definitivo, il giocatore si sente pronto, sta lavorando con continuità. Per Santiago siamo stati più volte vicini alla convocazione ma il problema muscolare ha rallentato l'inserimento, vorremmo evitare episodi spiacevoli. Per quanto riguarda Stefan Radu non si è allenato con la squadra, ha svolto un lavoro differenziato con una buona risposta. Non abbiamo completato il lavoro per non rischiare la riacutizzazione del problema, valuteremo domani mattina che lavoro riuscirà a fare".
Empoli, soltanto Verdi si è allenato a parte
EMPOLI - Seduta mattutina per l'Empoli, in vista del prossimo match di campionato, contro il Parma. Il programma odierno ha previsto soprattutto esercitazioni tattiche. Buone le condizioni fisiche di Barba e Tonelli: entrambi appaiono in grado di scendere in campo contro i crociati. Soltanto Verdi ha lavorato a parte, svolgendo lavoro fisico sul campo. Lo stiramento al flessore destro lo tiene in dubbio per il prossimo match, visto che il suo recupero è comunque previsto per la seconda metà di aprile. Out Guarente. Per domani è in programma una seduta pomeridiana.
Pistoiese-Santarcangelo: un pari senza emozioni
Written By Unknown on Rabu, 15 April 2015 | 23.22
PISTOIA - Finisce 0-0 lo scontro salvezza tra Pistoiese e Santarcangelo. Il recupero della gara del Girone B di Lega Pro, rinviata lo scorso marzo per il forte vento, non regala emozioni ma solo un punto a testa alle due squadre che, già appaiate in classifica, agganciano Grosseto e Gubbio al dodicesimo posto a quota 39 punti. L'incontro è scialbo, con disappunto anche del pubblico presente: l'unica azione degna di nota la costruisce il Santarcangelo al 32' del secondo tempo con un tiro pericoloso di Barardino ben parato dall'estremo difensore della Pistoiese. Così, al Melani vince solo la paura, e le due squadre si portano a casa un punto a testa senza farsi troppo male.
Capelli: «Non sopporto le critiche contro Leali»
CESENA - "Sinceramente il morale domenica era basso ma già da ieri la testa è a Genova. Abbiamo fatto una buona gara che è stata decisa da un episodio negativo, ci assumiamo tutte le responsabilità del caso. Non bisogna mollare, questo è fuori discussione". Lo dice in conferenza stampa Capelli, difensore del Cesena. Il centrale è dalla parte di Leali, il numero uno bianconero: "Riguardo all'episodio con Leali ho sbagliato io, c'è stata un'incomprensione. Ho letto delle cose sbagliatissime su Leali, sul fatto che non sia ben visto nello spogliatoio e che non ci dia sicurezza. Dico che noi possiamo trasmettere più sicurezza a lui. Gli errori li abbiamo fatti tutti, ma non sopporto questo massacro su Leali. Nicola non è sereno come del resto non lo siamo tutti, ha vent'anni ed è alla prima esperienza in A. Sta ricevendo tante critiche, io posso dire che è un ragazzo speciale dal punto di visto umano, è un portiere delle qualità straordinari e che lavora seriamente per migliorare. Nicola ha la stima di tutti noi".
SULLA SAMP - "La Sampdoria è una squadra di qualità con giocatori di livello internazionale con una storia importante. Cercheremo di fare la gara perfetta per fare i tre punti. In questo momento voglio la salvezza del Cesena e concludere da vincitore questa esperienza. Non abbiamo bisogno di incentivi, siamo dei professionisti e daremo tutto per questa maglia".
Montella suona la carica: «A Kiev vietato sbagliare»
KIEV - "Con la Dinamo sarà scontro diretto, e non possiamo permetterci di sbagliare. L'Europa League per noi è un obiettivo fondamentale della stagione. Sappiamo che non sarà facile, e dobbiamo essere concentrati, così come in campionato, competizione che per me è ancora aperta". Vincenzo Montella avverte Kiev: nonostante il momento poco brillante, la Fiorentina è pronta a lottare sino all'ultimo: "La Dinamo è una squadra completa, che gioca con trame importanti - afferma in conferenza stampa - Sa come muoversi e cosa fare, sia quando i suoi giocatori attaccano alti, sia quando attaccano bassi. In più, è un mix perfetto di giocatori giovani ed esperti. Avremo bisogno della miglior Fiorentina per batterli, e so che domani sarà così".
UNA VITTORIA PER RIPARTIRE - Le brutte prestazioni offerte contro Juve e Napoli hanno fatto correre ai ripari il tecnico, che ha subito cercato di capire il perchè di un tracollo così improvviso: "Il problema è stato a livello mentale. I dati che abbiamo raccolto lo testimoniano. Questa partita così difficile arriva al momento giusto, perchè dovremo mettere in campo la massima concentrazione possibile per tornare ai nostri livelli. Mi aspetto di più da tutti, anche da me stesso. Questo è il momento di dimostrare quanto valiamo".
Roma, chat tra Pallotta e i tifosi: segui la diretta
mercoledì 15 aprile 2015
Il presidente sbarca su Twitter per una chat in tempo reale con i sostenitori giallorossi
ROMA - Un filo diretto con i tifosi, via social network. Nel giorno in cui la Roma dà il via alla campagna abbonamenti per la prossima stagione, James Pallotta 'sbarca' su Twitter per una chat in tempo reale con i sostenitori giallorossi. Il presidente - finito nel mirino di una parte della tifoseria per il mancato ricorso contro la squalifica della Curva Sud - risponderà alle domande attraverso l'account ufficiale in lingua inglese del club (@ASRomaEN).
MisterCalcio Cup, il borsino: Denis, Candreva, Klose e Florenzi in rialzo
MALE AVELAR - Tra i flop di giornata, malissimo Danilo Avelar del Cagliari (meno tre) e in ribasso anche i tecnici Maurizio Sarri, Vincenzo Montella e Rudi Garcia, che scendono tutti di due punti.
Hector, il terzino sinistro della Germania di Löw
ROMA - Joachim Löw guadagna quasi trentamila euro al mese, è stato premiato dalla Fifa come migliore allenatore del 2014 e alla metà di marzo ha annunciato su Twitter di aver rinnovato il contratto con la federazione tedesca fino al 2018. Rimarrà almeno per dodici anni sulla panchina della Germania: un'avventura cominciata nel 2006 dopo le dimissioni di Jürgen Klinsmann e un biennio da vice ct. Solo Sepp Herberger (campione del mondo in Svizzera nel 1954) e il suo successore Helmut Schön hanno guidato più a lungo la nazionale: il primo rimase in carica dal 1936 al 1964, mentre il secondo restò in sella per quattordici anni, fino al 1978, vincendo il mondiale nel 1974. Löw ha lavorato anche in Turchia (Fenerbahçe) e in Austria (Tirol Innsbruck e Austria Vienna) prima di essere assunto dalla Deutscher Fussball-Bund e di diventare il quarto ct campione del mondo dopo Franz Beckenbauer nel 1990.
LA STRUTTURA - Il rilancio in grande stile della Germania trova le sue radici nei settori giovanili: la federazione, dall'inizio del 2000, ha creato 366 centri di formazione. I club, nel pieno rispetto degli accordi, hanno investito sui vivai 681 milioni di euro in dieci anni, tra il 2001 e il 2011. E' aumentata progressivamente nelle rose la percentuale di presenza dei giocatori tedeschi (52,7%) e si è abbassata anche l'età media di ogni club (24,8). Una trasformazione che ha favorito la crescita del calcio tedesco e della nazionale di Löw, entrato nei pensieri degli sceicchi del Manchester City, alla ricerca di un tecnico in grado di sostituire Manuel Pellegrini al termine della stagione. Un sogno, quello legato a Löw, che è già svanito.
GLI ESAMI - Il ct ha già cominciato a progettare la nazionale in vista dell'Europeo del 2016 in Francia. Un ricambio generazionale agevolato dalla grande qualità garantita dalla Bundesliga. In Brasile, Löw aveva vinto il Mondiale puntando sul 4-2-3-1. Müller, Kroos e Özil alle spalle di Klose. Una formula che aveva funzionato anche grazie agli equilibri della difesa. L'idea di Löw era stata quella di schierare sulle fasce a volte due centrali come Mustafi (ex Sampdoria, ora al Valencia) a destra e Höwedes a sinistra, avanzando Lahm a centrocampo, accanto a Schweinsteiger.
I TERZINI - ll nuovo corso del ct, affascinato dalla possibilità di regalare alla Germania il quarto titolo europeo, è partito da una priorità: quella di trovare due terzini. Lahm ha lasciato la maglia della nazionale dopo il trionfo in Brasile e adesso Löw sta provando sulla fascia destra Sebastian Rudy, classe 1990, ventiquattro presenze e quattro gol con la maglia dell'Hoffenheim. L'altra novità riguarda la corsia di sinistra, considerando che Höwedes è tornato a fare il centrale a tempo pieno. E le luci si sono accese intorno a Jonas Hector, ventiquattro anni, migliore laterale mancino della Bundesliga in base al rendimento. Gioca nel Colonia, promosso nella scorsa estate e ora a un passo dalla salvezza (33 punti in 28 giornate, decimo posto in classifica).
L'INSERIMENTO - Progressione, resistenza, buona tecnica, personalità, muscoli, attenzione in marcatura. Ventotto partite in Bundesliga e due gol (all'Eintracht Francoforte e all'Hoffenheim): Hector è ormai entrato nel gruppo di Löw, che lo ha fatto debuttare nella Germania il 14 novembre del 2014 in occasione del successo per 4-0 contro Gibilterra. E' un terzino, ma ha le qualità per redersi utile - in caso di emergenza - anche a centrocampo, nel ruolo di mediano. Ha un contratto fino al 30 giugno del 2018 e sarà uno dei protagonisti del prossimo mercato. Il Bayern Monaco, lo Schalke e il Borussia Dortmund hanno già bussato alla porta del Colonia, che ha vinto la Bundesliga per l'ultima volta nel 1978 e ha lanciato tanti giocatori di valore: da Karl-Heinz Schnellinger a Wolfgang Overath, da Bernd Schuster e Harald Schumacher a Pierre Littbarski, da Thomas Hässler e Dieter Müller a Lukas Podolski. Il Colonia è stato semifinalista in Coppa dei Campioni nel 1979 (fu eliminato dal Nottingham Forest di Brian Clough, che avrebbe poi conquistato il trofeo contro il Malmö) e finalista nel 1986 in Coppa Uefa (ko con il Real Madrid).
IL DUELLO CON DURM - Hector è alto un metro 85, pesa 75 chili ed è nato a Saarbrücken il 27 maggio del 1990. Spinge e arriva al cross con facilità, ma si fa apprezzare anche in marcatura. Nella scorsa stagione è stato uno degli artefici della promozione in Bundesliga della squadra di Peter Stöger con trentatré presenze, due gol e due assist. Ha iniziato la carriera nell'Auersmacher, quasi al confine con la Francia, ed è stato ingaggiato dal Colonia nel 2010. Jonas Hector era stato eletto un anno fa dal giornale "Kicker" secondo miglior difensore della serie B tedesca. E ora si gioca il posto di titolare in nazionale con Erik Durm (classe 1992) del Borussia Dortmund. Prima di Hector, l'ultimo giocatore del Colonia convocato dalla Germania era stato Lukas Podolski.
Regini avverte la Samp: «Col Cesena sarà tosta»
GENOVA - "Non sarà semplice giocare contro il Cesena, perché loro arrivano a Genova nel periodo peggiore e hanno bisogno di punti. Noi non possiamo permetterci di sbagliare, dobbiamo assolutamente raccogliere l'intero bottino". E' un Vasco Regini consapevole delle insidie dell'incontro, quello che parla della prossima sfida della Sampdoria contro un Cesena alla ricerca disperata di punti salvezza: "Sulla carta siamo favoriti ma, come dimostra anche il Parma, non dobbiamo sottovalutare nessuno. Loro si chiuderanno, per cui dovremo essere pazienti e fare ciò che sappiamo. Quest'anno non abbiamo mai perso in casa e intendiamo non farlo sino alla fine».
BASTA OCCASIONI SPRECATE - Per la prossima gara Regini richiama, quindi, i suoi all'attenzione, affinchè tutte le occasioni per vincere siano finalizzate al meglio e non siano più lasciati punti per strada così come successo nella sfida col Milan: "Alla vigilia sarebbe andato bene anche un pareggio, ma vedendo gli sviluppi della partita c'è un pizzico di rammarico, perché avremmo potuto chiudere il risultato. Non era facile, perché comunque il Milan veniva fuori molto bene. Essendo una squadra temibile siamo soddisfatti di aver tenuto le distanze da loro".
Lazaar: «Voglio restare nel Palermo con Iachini»
Written By Unknown on Selasa, 14 April 2015 | 23.22
PALERMO - " Con Iachini si lavora bene e tanto, anche tatticamente. Quando con un tecnico è così si migliora sempre, e quando hai quel supporto e quello dei giocatori con più esperienza in serie A è molto importante". Sono parole piene di stima quelle che Lazaar riserva al tecnico del Palermo. In conferenza stampa il difensore confessa anche la speranza di rimanere in rosanero proprio insieme a Iachini: "L'accordo per il mio rinnovo non c'è ancora, ma so che le parti ne stano parlando. Questo è un club serio. Spero rimanga anche Iachini, che è importantissimo per noi".
NON PERDERE LA CONCENTRAZIONE - Nonostante il ritorno al successo contro l'Udinese, Lazaar non vuol sentir parlare di cali di concentrazione: "Il campionato non è finito. Abbiamo un lavoro da portare a termine: dobbiamo ancora salvarci, ci mancano ancora 2 punti e dobbiamo cercare di conquistarli al più presto. Poi continueremo a giocare onorando quasta maglia, e di certo non faremo brutte figure". Anche se la soddisfazione per il successo e per la propria prestazione è tanta: "Sono molto contento per gol e vittoria. Visto il nostro momento non entusiasmante, era quello che ci voleva. Non siamo stati contenti di non riuscire a raggiungere risultati positivi per sei partite, ma questo è il calcio, e per fortuna è arrivata la svolta con l'Udinese. Ora siamo contenti per la vittoria ritrovata e per aver dato questa gioia al presidente Zamparini. Adesso dobbimo cercare di continuare così".
ESULTANZA E DEDICA - "La mia esultanza? Dovevo ringraziare il medico e il suo staff che mi hanno aiutato a recuperare dall'infortunio, anche a livello mentale. La dedica, invece, era per i 34 bambini morti nel mio Paese in un incidente mentre stavano tornando da un torneo. E' stata una notizia bruttissima. Il mio gol era tutto per loro".
Morte Eduardo Galeano, Maradona: «Grazie per avermi compreso, mi mancherai»
martedì 14 aprile 2015
A comunicare la notizia della scomparsa di Galeano all'ex capitano del Napoli, che si trova a Bogotà, è stato un reporter suo amico
ROMA - "Grazie per aver lottato a centrocampo come un mediano e per aver segnato contro i potenti come un attaccante con il numero 10. Grazie anche per avermi compreso. Grazie, Eduardo Galeano: in squadra ne servono tanti come te. Mi mancherai". Con queste parole Diego Maradona ricorda, dal proprio profilo ufficiale su Facebook, il grande scrittore uruguayano morto ieri. A comunicare la notizia della scomparsa di Galeano all'ex capitano del Napoli, che si trova a Bogotà, è stato un reporter suo amico al quale un Maradona commosso ha detto anche che "lui (Galeano n.d.r.) mi ha insegnato a leggere di calcio ", come riporta il giornale argentino 'La Nacion'. Galeano aveva citato Maradona in alcune sue opere, come 'Splendori e Miserie del gioco del calcio', scrivendo che Maradona "si era trasformato in una specie di Dio sporco, il più umano degli dei, e questo spiega la venerazione universale che ha conquistato, più di qualsiasi altro giocatore. Un Dio sporco, che ci assomiglia: donnaiolo, bevitore, spericolato, irresponsabile, bugiardo, fanfarone. Però gli dei per quanto siano umani non si ritirano mai".
Blanc: «Pastore l'asso per battere il Barça»
PASTORE L'ARMA IN PIU' - Thiago Motta sarà convocato anche se non è al meglio ("non è così grave come pensavamo") mentre Javier Pastore dovrà essere l'asso nella manica (due anni fa segnò al Camp Nou la rete che valse momentaneamente il passaggio del turno, prima del pareggio di Pedro): "ha un potenziale enorme e sta diventando un elemento importante per noi. È maturato molto negli ultimi sei mesi".
PERICOLO MESSI - Sul fronte opposto quando gli chiedono il calciatore più pericoloso, la risposta è ovvia: "Messi è inarrestabile. Segna 40 gol nelle stagioni negative, ma non possiamo concentrarci solo su di lui, la soluzione deve essere collettiva perché una marcatura a uomo non funzionerebbe. Dovremo essere aggressivi in difesa, ovviamente in senso buono, per riuscire a frenare i loro attaccanti".
Schiattarella: «Playoff? Prima vincere a Trapani»
BARI - "Play-off? Salvezza? Cinquanta punti? Tante parole che ci fanno perdere solo tempo. La verità è che bisogna vincere a Trapani per capire dove siamo e dove possiamo arrivare. Oggi è inutile parlare di obiettivi che sembrano lontani". Ha le idee chiare Pasquale Schiattarella. Il centrocampista del Bari mantiene i piedi per terra, soprattutto dopo il pareggio con il Crotone, gara per la quale il rammarico è tanto: "A parte il gol nel primo tempo e un contropiede nel secondo, il Bari ha dominato, riuscendo a produrre tante occasioni che non siamo riusciti a finalizzare. In ogni caso, però, resto ottimista e vedo il bicchiere mezzo pieno".
IL JOLLY DI NICOLA - In questo campionato, il tecnico ha utilizzato Schiattarella in più ruoli con buoni risultati: "Non importa il ruolo, l'importante è esserci - afferma - Al di là della posizione è fondamentale il rendimento in campo. Questo gruppo è ben coeso e non presuntuoso. Non ci sono dualismi, ognuno si mette a disposizione e tutti sanno che bisogna andare avanti a testa bassa - continua - Le mie miglior stagioni le ho fatte con questo allenatore, grazie alla sua energia e alla sua mentalità leale e coerente. Ma con questo non significa che sia un protetto, anzi a Terni sono stato sostituito perchè stavo giocando male. Lui non guarda come ti chiami o chi sei: giochi solo se meriti".
IL RICORDO DI MOROSINI - "Oggi è il terzo anniversario dalla sua scomparsa. Mi viene la pelle d'oca a parlarne. Uno dei segreti di quella stagione fu proprio Piermario, sia per l'umanità che aveva in campo, sia con il suo ricordo dopo la tragedia. Quell'episodio ricompattò squadra e ambiente come non mai. Così dopo la salvezza, vincemmo il campionato".
«Benitez al City per sostituire Pellegrini», in Inghilterra insistono
Fiorentina-Pasqual: ufficiale il rinnovo
FIRENZE - Fiorentina-Pasqual: avanti insieme. Il capitano ha trovato l'accordo con il club firmando il rinnovo di contratto fino al 30 giugno del 2016. Pasqual è arrivato a Firenze nel 2005, finora ha collezionato, nelle dieci stagioni in maglia viola, 330 partite realizzando 10 reti. Ecco la nota ufficiale: " Manuel Pasqual ha firmato un contratto che lo legherà alla società gigliata fino a giugno 2016".